Arrivati a questo punto, una cosa deve essere chiara: questa non è una riflessione teorica, né un esercizio accademico. Come progetto e come staff di Prepping Cittadino, abbiamo deciso di attivarci concretamente per accompagnare chi vuole prepararsi in modo serio, accessibile e realistico anche sul piano delle comunicazioni radio. Dopo mesi di analisi, confronti e valutazioni contestualizzate alla vita reale, la CB è emersa come uno degli strumenti più solidi e trasversali per l’organizzazione di comunicazioni emergenziali a livello cittadino, di paese e territoriale. Non l’unico strumento possibile, ma uno standard di riferimento comune, semplice da comprendere, replicabile ovunque e soprattutto già pronto.

UN PROGRAMMA DEDICATO ALLA BANDA CB NEL PREPPING CITTADINO

Per questo motivo Prepping Cittadino avvierà un programma specifico dedicato all’uso della CB in contesti emergenziali civili, con l’obiettivo di:

  • fornire informazioni chiare e concrete
  • aiutare cittadini e famiglie a orientarsi senza confusione
  • supportare la nascita di gruppi locali e territoriali
  • condividere buone pratiche operative
  • favorire un linguaggio comune e riconoscibile

Non si parlerà di scenari estremi o fantasiosi, ma di organizzazione pratica, adatta alla città come ai piccoli centri, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

ORGANIZZARSI PRIMA, NON IMPROVVISARE DOPO

L’idea di fondo è semplice: le reti che funzionano in emergenza sono quelle costruite prima, anche solo in forma minima.

Sapere:

  • su quali canali fare riferimento
  • come chiamare
  • come coordinarsi
  • come non creare rumore inutile

fa la differenza tra comunicazione e confusione. Il programma non sarà chiuso né elitario: sarà progressivo, accessibile e aperto a chi vuole contribuire in modo costruttivo.

COLLABORAZIONE APERTA A CHI CONDIVIDE LA VISIONE

Chiunque senta questa direzione come sensata può offrire fin da subito la propria disponibilità.

Non servono titoli, non servono ruoli formali.
Servono:

  • spirito collaborativo
  • approccio pragmatico
  • voglia di costruire qualcosa che sia utile davvero

Che si tratti di:

  • gruppi cittadini
  • realtà di paese
  • singoli che vogliono fare da riferimento locale

c’è spazio per crescere insieme.

COMUNICAZIONI RADIO NELL’EMERGENZA CITTADINA: PERCHÉ LA CB È LA SCELTA PIÙ LUCIDA OGGI

Il Prepping Cittadino non nasce per l’apocalisse. Nasce per le famiglie, per la città, per la vita di tutti i giorni quando qualcosa smette di funzionare come dovrebbe. Un blackout, un’alluvione, una nevicata anomala, una rete mobile satura, un evento improvviso che rompe la normalità senza trasformare il mondo in un film catastrofico. È dentro questo contesto reale, quotidiano, urbano che si inserisce il tema delle comunicazioni. Non “se” comunicare, ma come farlo quando serve davvero.

UNA SCELTA NON IDEOLOGICA, MA COSTRUITA NEL TEMPO

Come staff e come community di Prepping Cittadino non siamo arrivati a una conclusione in modo impulsivo. Abbiamo fatto mesi di analisi, test, confronti, valutazioni tecniche e soprattutto contestualizzazione reale. La domanda non era “Qual è la radio più moderna?” ma “Quale standard è davvero utilizzabile da famiglie e cittadini, oggi, in emergenza?”

Doveva essere:

  • accessibile economicamente
  • utilizzabile legalmente
  • affidabile anche sotto stress
  • adatta alla città come al piccolo paese
  • resistente al caos umano

Dai feedback raccolti, dalle prove sul campo e dall’analisi dei contesti, la CB è emersa come lo strumento più equilibrato, affiancabile ad altri sistemi, ma centrale come riferimento comune.

IL PROBLEMA DELLE COMUNICAZIONI URBANE NON È LA POTENZA

In emergenza urbana il problema principale non è la distanza. È il rumore.

Rumore radio, ma soprattutto rumore umano:

  • persone che parlano tutte insieme
  • uso improprio dei canali
  • urla, panico, portanti continue
  • assenza totale di metodo

PMR 446: UTILE, MA NON PER IL MOMENTO CRITICO

La PMR 446 è diffusa, economica, immediata. Ed è proprio questo il suo limite nel momento sbagliato.

Oggi sulla 446 convivono:

  • attività commerciali
  • bambini che giocano
  • utenti occasionali
  • sperimentazione amatoriale
  • sovrapposizioni costanti

In condizioni normali è già difficile trovare ordine. In emergenza diventa un far west radioelettrico. La PMR non è il male. È semplicemente inadatta al contesto emergenziale urbano, perché non ha alcun meccanismo di filtro. È come cercare silenzio in una piazza affollata.

LA CB: UNA SCELTA CHE FILTRA PRIMA ANCORA DI TRASMETTERE

La Citizen Band oggi viene spesso vista come superata, morta, deserta. In realtà è solo poco rumorosa, e per questo viene sottovalutata.

Tecnicamente la CB offre:

  • 4–5 watt reali
  • lavoro in HF
  • possibilità di antenna esterna
  • portate superiori
  • apparati portatili e fissi economici e robusti

Ma il vero valore non è solo tecnico.

I cosiddetti “difetti” della CB:

  • antenna dedicata
  • minimo di competenza
  • assenza di immediatezza giocattolo

sono in realtà un filtro naturale.

È difficile trovare:

  • bambini che disturbano
  • attività commerciali casuali
  • uso compulsivo e disordinato

Oggi la CB non invita al caos, e questo in emergenza è fondamentale.

UNA BANDA CHE HA GIÀ FUNZIONATO QUANDO SERVIVA

A differenza di altri sistemi, la CB ha uno storico emergenziale reale.

Ha:

  • procedure note
  • canali riconosciuti
  • riferimenti rapidi anche sotto stress

Il canale 19 come chiamata generale. Il canale 9 come riferimento per emergenza e coordinamento. Non sono nostalgie. Sono ancore operative che aiutano quando la lucidità cala. La PMR non ha questa memoria collettiva. La CB sì.

CITTÀ, PAESI, TERRITORIO: LA STESSA LOGICA FUNZIONA OVUNQUE

Uno degli aspetti che ha pesato di più nella valutazione è la versatilità territoriale.

La CB:

  • funziona in grande città
  • funziona in piccoli centri
  • funziona in pianura e in collina
  • non dipende da infrastrutture complesse

Questo la rende uno standard comune, comprensibile e replicabile ovunque. Ed è esattamente ciò che serve a una rete di Prepping Cittadino pensata per famiglie e cittadini, non per specialisti.

UNA RETE CHE ESISTE ANCHE QUANDO NON SI VEDE

L’obiettivo non è creare una community rumorosa sempre attiva. L’obiettivo è sapere che esiste un riferimento.

Una rete CB oggi è:

  • silenziosa
  • distribuita
  • pronta
  • non invasiva

Non serve usarla tutti i giorni. Serve poterla accendere quando serve davvero.

UNA SCELTA LUCIDA PER UN MONDO INSTABILE

Instabilità geopolitica, eventi meteo estremi, stress delle infrastrutture urbane: non portano all’apocalisse, ma a interruzioni sempre più frequenti della normalità. Il Prepping Cittadino risponde a questo scenario con strumenti semplici, collaudati, concreti. La CB non promette miracoli. Promette continuità comunicativa quando tutto il resto diventa confuso. Nel Prepping Cittadino non vince lo strumento più moderno, ma quello che resiste meglio al caos. Oggi, per le famiglie e per il contesto urbano reale, la CB è una scelta razionale, accessibile e già pronta all’uso.

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COMUNICAZIONI POC & PREPPING CITTADINO

Quando un’emergenza colpisce, la prima cosa che spesso viene a mancare non è il cibo o l’acqua, ma la possibilità di comunicare. Che si tratti di un blackout, di un’alluvione o di una rete telefonica sovraccarica, senza voce e senza connessioni ci si ritrova isolati, disorientati e vulnerabili.
Avere uno strumento affidabile per scambiarsi informazioni è la base stessa della resilienza: senza comunicazione non esiste coordinamento, senza coordinamento non esiste sicurezza.

Dalla teoria alla scelta concreta

Con questa consapevolezza, nel contesto Prepping Cittadino abbiamo valutato diversi strumenti:

  • Ponti radioamatoriali, validi ma limitati da licenze e regolamenti;
  • PMR446/CB, semplici ma con copertura molto ridotta;
  • Chat e i social, affidabili in tempi normali ma fragili sotto stress.

Serviva qualcosa di più: un sistema immediato, sicuro, accessibile a tutti e resiliente.

Perché la tecnologia PoC

La PoC (Push-to-Talk over Cellular) risponde a queste esigenze. Trasforma la rete dati (3G, 4G, 5G o Wi-Fi) in un sistema radio immediato: premi un tasto e parli, senza tempi morti e senza fronzoli.
I vantaggi concreti:

  • Copertura estesa: si parla ovunque ci sia rete internet.
  • Immediatezza: la logica è quella dei vecchi walkie-talkie, ma con potenza moderna.
  • Affidabilità: meno vulnerabile ai collassi della rete voce tradizionale.
  • Accessibilità: chiunque può usarla, senza patentini o licenze ministeriali.

La solidità della piattaforma

Non ci siamo fermati alla tecnologia PoC: conta anche chi la gestisce, ecco perché abbiamo scelto iConvNet.

  • iConvNet è una delle piattaforme leader a livello mondiale al fianco di colossi come Motorola e Hytera.
  • I server in cui girano le nostre centrali operative si trovano in Germania, in web farm con sorveglianza armata, affiancati da sistemi di backup e ridondanza.
  • Nonostante i pesanti attacchi informatici che hanno colpito la Germania negli ultimi mesi, la piattaforma non ha mai registrato un singolo down.
  • È utilizzata ogni giorno in Europa e in altre nazioni del mondo da forze dell’ordine, protezione civile, vigili del fuoco e servizi sanitari: i quali non possono permettersi di restare senza comunicazioni.

Grazie alla scelta strategica delle SIM EIOTCLUB, la rete PoC può contare su una SIM multi-operatore affidabile e certificata: se un gestore cade, ci si aggancia automaticamente a quello disponibile. Questo garantisce il massimo livello di resilienza possibile.

Perché non è un “giocattolo”

Un errore comune è pensare che le PoC Radio siano semplici smartphone travestiti da radio. In realtà i dispositivi professionali, come quelli di INRICO che si integrano perfettamente nella piattaforma ICONVNET, hanno:

  • un modulo LTE dedicato e ottimizzato,
  • un’antenna più performante,
  • un hardware progettato per resistere e selezionare meglio il segnale.

Risultato: ricevono e trasmettono con più stabilità rispetto a un normale telefono. Tuttavia, la piattaforma è flessibile: anche uno smartphone può essere trasformato in terminale PoC abilitato, utile in contesti urbani di prepping.

Esperienze vissute sul campo

Non parliamo solo di teoria: abbiamo vissuto in prima persona situazioni emergenziali dove, mentre le linee telefoniche tradizionali erano congestionate o inaccessibili, i terminali PoC hanno funzionato senza problemi.
È un dato di fatto: quando tutto il resto crollava, siamo riusciti a comunicare.

Questo accade anche perché la PoC non è ancora un fenomeno di massa. In Italia siamo pochissimi a conoscerla e, paradossalmente, questo è un vantaggio: in stato di emergenza le reti TLC danno priorità ai canali professionali e alle comunicazioni istituzionali. Le nostre PoC, grazie ai protocolli stretti di banda e al modo in cui la piattaforma è identificata, si “camuffano” come comunicazioni professionali, passando quando WhatsApp, Telegram o le chiamate tradizionali vengono bloccate.

Accesso selezionato e licenze

La nostra piattaforma per ovvi motivi non è aperta a chiunque: manteniamo volutamente un livello qualitativo molto alto.
Per questo utilizziamo le licenze demo di 15 giorni come filtro:

  • durante questo periodo valutiamo la serietà, l’approccio e le caratteristiche delle persone che vogliono entrare;
  • chi dimostra di condividere lo spirito della community può successivamente richiedere una licenza definitiva.

Le licenze hanno un piccolo costo, perché la piattaforma è professionale e a pagamento:

  • Basic: 25 € all’anno;
  • Professional: 30 € all’anno, con tutte le funzioni avanzate abilitate.

Abbiamo già acquistato e sostenuto i costi della centrale operativa per diversi anni, così come lo spazio per creare i canali privati. Per questo motivo chi entra può richiedere la creazione di canali personali (famiglia, gruppo locale, ecc.) gratuitamente. L’unica spesa individuale è la licenza annuale perché purtroppo ICONVNET ce la fa pagare … poco per convenzione ma dobbiamo pagarla.

Contestualizzare la PoC nel prepping cittadino

La PoC non è il “santo graal” delle comunicazioni: va collocata in un contesto realistico.
In Italia la rete cellulare è capillare e, come dimostrano le emergenze recenti, è la prima infrastruttura che viene ripristinata in caso di crisi. Perché? Perché da essa dipendono servizi vitali:

  • banche e pagamenti elettronici,
  • supermercati e distribuzione alimentare,
  • ospedali e pronto soccorso,
  • carburanti e logistica.

Affidarsi alla PoC significa inserirsi dentro questo meccanismo: essere sicuri che, laddove viene ripristinato il minimo indispensabile, saremo tra i primi a poterne beneficiare.

Funzionalità extra

In più, la piattaforma PoC mette a disposizione innumerevoli strumenti utilissimi per un prepping cittadino intelligente:

  • Geolocalizzazione dei terminali per sapere sempre dove si trovano i membri del gruppo.
  • Canali selettivi per comunicare in modo privato o aperto a tutta la squadra.
  • Gestione centralizzata da dispatch center, per chi vuole un controllo professionale.

Questo è solo un piccolo elenco delle funzionalità professionali native della piattaforma su cui basiamo la resilienza delle nostre comunicazioni.

Provarla sul campo

Il modo migliore per capire se tutto questo è vero? Provarlo.
Per questo mettiamo a disposizione un numero limitato di licenze demo gratuite, che permettono di testare per 15 giorni la reale resilienza della piattaforma. È un’occasione per conoscere pregi e limiti di una tecnologia che, già oggi, fa la differenza tra restare isolati o restare connessi.